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LEINì – A una settimana di distanza dal voto, ecco l’analisi di Gianfranco Brugiafreddo, segretario del Pd leinicese, sconfitto sotto la Torre dei Provana dal Movimento 5 stelle:
Devo dire che non mi è semplice commentare il risultato elettorale di una settimana fa. Il rischio di cadere nel banale, nel ripetere motivazioni scritte riscritte sui giornali e predicate dagli schermi televisivi, mi induce ad una prudenza molto guardinga. Ma le richieste che mi sono giunte sono molteplici e ritengo sia un diritto degli elettori Leinicesi del Pd avere qualche commento dal proprio segretario locale. Innanzitutto occorre dire a chiare lettere che a livello nazionale e a livello locale il PD ha perso rispetto alle aspettative pre-elettorali. È vero che a Leini il Pd ha superato il Pdl e che relativamente al cinque stelle ha dato di meno rispetto a ciò che ha perso nei paesi limitrofi. Ma essere il secondo partito dopo i Grillini non era ne nelle aspettative del Pd locale ne nelle attese di molti elettori. È altrettanto evidente che il risultato è di un’elezione nazionale, e, quindi, il peso del circolo locale risulta essere irrilevante. Gli elettori hanno deciso guardando alle proposte, ai dirigenti, alle persone di livello nazionale che la propaganda elettorale c’offriva. Sovrapporre il risultato nazionale a quello amministrativo è quantomeno imprudente e può indurre a madornali errori di prospettiva. Il Pd leinicese già un mese fa ha iniziato un corso gratuito di alfabetizzazione linguistica per i comunitari residenti in paese (sono circa 600), al fine di evidenziare come anche i partiti possono farsi carico dei problemi quotidiani. Il circolo di Leini non vuole certamente morire prima ancora di nascere e quindi continuerà sulla linea intrapresa evidenziando, se è il caso, le differenze con il partito nelle sue articolazioni provinciali, regionali e nazionali. A questo riguardo desidero far notare come nelle liste del Piemonte 1 gli inserimenti voluti dal nazionale di persone che “eccellono” o che appartengono a realtà associative non hanno portato né consenso né hanno attenuato la perdita. Una buona lezione! Le associazioni devono fare le associazioni e i partiti devono fare i partiti. Sovrapposizioni, commistioni, lobbismo, acuiscono il sentimento anti casta e svalutano l’impegno quotidiano dei militanti del nostro partito. Sarebbe stato meglio dare la possibilità ad esponenti del territorio che certamente avrebbero dato maggior contributo elettorale. E’ questa supponenza che sovente ci distanza dalla gente e ci fa inevitabilmente perdere. Detto ciò, non mi allineo alla stragrande maggioranza di chi afferma che l’elettore ha sempre e comunque ragione. Come la storia ci insegna, sovente il popolo ha operato delle scelte politiche che hanno portato allo sfacelo innumerevoli Nazioni. Ma la stessa storia ci dice che questo avviene quando la politica non è più in grado di cogliere, di ascoltare il malessere della sua gente e di prevederne le possibili conseguenze guidando con lungimiranza le dinamiche sociali. È certamente vero che la questione della casta, dello sperpero di denaro pubblico, dell’indennità parlamentari alte hanno fatto da detonante nell’indurre la gente a punire la malversazione identificandola tout court nei partiti tradizionali livellandone tutte le differenze e le proposte programmatiche. Occorre però dire che nelle democrazie mature le proteste anche dure e aggressive, si fanno in piazza e si induce il Parlamento a legiferare. Ma nell’urna le scelte vengono fatte con un’attenzione enorme alle proposte e alla risoluzione dei problemi, non per rabbia o per sfogo. Su questo tanto ci sarebbe da dire e tanto ci sarebbe ancora da indagare, ma non mi pare ne il luogo ne il momento né ho le competenze necessarie. Racconto solo un aneddoto che è successo ai seggi domenica scorsa. Incontro un mio carissimo amico il quale prima di entrare nella cabina elettorale, mi ha espresso la sua intenzione di voto: “io voto cinque stelle”. Alla mia richiesta della motivazione mi guardò con stupore quasi che la risposta dovesse essere evidente e mi disse: “io voto Grillo così gliela metto nel culo a quelli la”. Io spero vivamente che non si sia sbagliato e che il culo sia di quelli la e non il nostro.
Gianfranco Brugiafreddo
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luciano
4 marzo 2013 at 09:05
Giusto l’analisi fatta , e come accennai ad un Amico
del PD di Settimo ante votazione; la perdita era prevista in quanto il Bersani ha paracadutato gente che non ha niente a che fare con la realta’ locale ed ha immesso in lista presone come la Bindi con gia’ troppi mandati alle spalle ! Per cui la colpa non puo’ e non deve andare alle sezioni LOCALI !
Paolo
4 marzo 2013 at 09:32
“Detto ciò, non mi allineo alla stragrande maggioranza di chi afferma che l’elettore ha sempre e comunque ragione. Come la storia ci insegna, sovente il popolo ha operato delle scelte politiche che hanno portato allo sfacelo innumerevoli Nazioni.”
Parole sante! Guardi un po’ in che stato è ridotta l’Italia dopo che il popolo ha votato per tutti questi anni PD e PDL.
mic
4 marzo 2013 at 12:50
Bla-bla-bla da vecchio elettore comunista sono sempre più convinto della scelta di dare il voto al movimento . continuo a non vedere scelte concrete a sinistra e anche nell’analisi del voto solo parole vuote , continuando cosi non oso immaginare cosa succederà alle elezioni comunali di Leinì. Saluti.
Silvia
4 marzo 2013 at 16:36
I miei complimenti per l’alta considerazione dei cittadini di Leinì!!!!
Stefano
5 marzo 2013 at 07:21
Il PD non ha perso perchè ha sbagliato l’elettore, il PD non ha perso perchè la lista Piemonte 1 non piace, il PD ha perso perchè ha ancora sul carro gente che è li da 20 anni ed è difficile non definire “colpevole dello stato atuale dell’Italia”, perchè ha votato lo scudo fiscale, perchè non ha fatto il conflitto di interessi, per mille altri motivi come questi che non mi va nemmeno di riportare, basta un giro su google, ma soprattutto perchè davanti ad una sconfitta pensa ancora “ha sbagliato l’elettore, che non ha sempre e comunque ragione” oppure “grillo è un voto di protesta”
Articolo: Vallone (Udc): "Alle prossime voto Grillo!" - Il Bombarolo | Il Bombarolo
Gianluigi
5 marzo 2013 at 15:26
…che dire, questi sono gli esponenti della politica leinicese, quelli che vivono di critiche!
Speriamo in un candidato sindaco del M5S!
Articolo: Mattiello (Libera) nel mirino del Pd di Leinì - Il Bombarolo | Il Bombarolo
Articolo: Italia: stallo post-elettorale, M5S partito primo e giovane · Global Voices in Italiano